La battaglia di Ivano conquista il popolo di Internet
Nel suo sito racconta le amicizie e le fatiche di un ragazzo che da 28 anni combatte la sua malattia
«Sono come un guerriero che combatte contro un drago molto potente; ma mi sto battendo con una benda sugli occhi, che non mi permette di vedere. Continuo a sferrare colpi con la mia spada, ma molti di questi purtroppo vanno a vuoto». È con questa suggestiva immagine che Ivano Rigamonti - 35 anni, da 28 affetto da atassia di Friederich - descrive se stesso. Il male gli sta divorando le cellule del cervelletto. È in sedia a rotelle, parla a stento e, ormai, può muovere quasi solo la testa: è così che comunica, scrivendo al computer dotato di uno speciale mouse da appoggiare alla spalla. L'impresa di Ivano Rigamonti sta diventando famosa: di lui ha parlato l'altro giorno Radio 105, nel programma di «Ringo». Il coraggioso oggionese sta diventando, peraltro, noto in tutto il mondo grazie al sito Internet che - con i numerosi amici che da sempre lo sostengono - ha recentemente inaugurato: si può visitare all'indirizzo www.gruppospeedy.altervista.org e, in effetti, è già diventato punto di riferimento per ammalati, famiglie e volontari che si adoperano contro distrofia muscolare e altre malattie genetiche. Il sito è riconosciuto da Telethon, di cui reca il logo ufficiale. Sul sito si possono leggere le riflessioni di Ivano Rigamonti, la storia delle sue conquiste – come le ripetute vittorie alla maratona di Bosisio Parini, nell'ultima edizione con la campionessa mondiale Monica Casiraghi - e la toccante esperienza delle amicizie che l'hanno aiutato a vivere; c'è anche il prossimo appuntamento, per incontrare il giovane e sostenerne la causa: la sera del prossimo 12 marzo, all'oratorio di Bosisio, andrà in scena il popolare musical «Corusline». Afferma Ivano Rigamonti: «Il compito della ricerca scientifica non è quello di combattere al mio posto: dovrò essere pur sempre io a vincere la battaglia; ma la ricerca deve togliermi la benda dagli occhi, in modo che io possa vedere il nemico. Attualmente, le mie uniche speranze sono costituite dai progressi in campo medico. Uno dei valori per me più importanti è l'amicizia ed è seguendo questo credo che, insieme ai miei amici, ho deciso di organizzare alcune iniziative per sensibilizzare la gente: attorno a me è nato un gruppo (Comitato Speedy Gonzales) promotore di iniziative mirate alla raccolta di fondi, per finanziare la ricerca medico-scientifica sostenuta da Telethon». Gli Speedy Gonzales sono di età e paesi diversi, accomunati da una grande amicizia verso Ivano e la sua famiglia. Dicono: «La nostra voglia di stare insieme, di divertirci, il nostro desiderio di sentirci vivi e il carisma di Ivano ci hanno spinto ad aiutarlo a realizzare le sue idee e tramutarle in iniziative concrete».
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